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The Plan Award 2022

Shortlisted

The Plan Award 2022

Il progetto per una nuova scuola a Grugliasco (Torino), in sostituzione di una preesistente, è shortlisted nella categoria Future:

https://www.theplan.it/eng/award-2022-education/a-futuristic-school-on-the-outskirts-of-turin-mat-luca-moretto-architettura

Il progetto per una nuova scuola media a Grugliasco, alle porte di Torino, prevede la demolizione di quella esistente. Le due ali, con le classi, sono incernierate da un nucleo che ha un involucro che ricorda le vicine Alpi che fanno da sfondo al plesso, con funzione di scuola di arrampicata, “verticale”. Il nuovo plesso s’inserisce in un contesto totalmente antropizzato, ai margini dell’agglomerato urbano del comune di Grugliasco. L’unità di paesaggio è di tipo urbano rilevante alterato. La componente paesaggistica prevalente è il tessuto urbano esterno al centro; non si rilevano altre componenti di paesaggio di tipo percettivo-identitarie e storico-culturali. Il lotto confina a sud con un’area coltivata di elevato interesse agronomico, caratterizzata dalla presenza di elementi naturalistico-ambientali rilevanti del paesaggio agrario. Nel lotto di progetto non vi sono altre componenti di paesaggio su cui l’intervento produce potenziali ricadute siano esse positive o negative. La proposta progettuale di intervento prevede una ricollocazione del corpo di fabbrica principale all’interno del lotto esistente. La ricollocazione contempla una disposizione e un orientamento del fabbricato diversi da quello esistente; la nuova posizione e conformazione conferiscono al nuovo edificio un carattere di maggiore apertura verso il vicino contesto agricolo potenziando la fruibilità di questa componente di paesaggio presente nell’intorno del lotto. L’intervento di sostituzione edilizia consente di impiegare per tutte le parti che compongono l’edificio elementi ad alto potenziale di riciclabilità ed elevata durabilità. Inoltre, la realizzazione ex-novo del fabbricato permette l’esecuzione di impianti tecnologici di servizio caratterizzati da una maggiore facilità di dismissione. Nel complesso, l’intervento di sostituzione edilizia anticipa “il costo ambientale” di demolizione a fronte di un minore impatto ambientale in termini di produzione di gas ad effetto serra durante la fase futura di dismissione dell’opera.

Adattamento ai cambiamenti climatici

L’intervento di sostituzione edilizia produce una maggiore attenuazione degli effetti negativi del clima attuale e del clima futuro, soprattutto in fase di utilizzo e gestione dell’edificio; il minore consumo energetico del nuovo fabbricato rispetto ad un fabbricato ristrutturato, permette di ridurre drasticamente l’impatto sull’ambiente e sul clima. Le tecnologie di recupero e riuso delle acque meteoriche e grigie, introdotte nel nuovo fabbricato consentono di ridurre in modo consistente il consumo della risorsa idrica.

Uso sostenibile e protezione delle acque

L’intervento è localizzato in un’area totalmente urbanizzata, e non comporta una ripercussione rilevante sulla protezione delle acque e risorse marine. L’intervento di sostituzione edilizia è caratterizzato dalla presenza di una maggiore superficie a verde permeabile rispetto alla situazione esistente, quantificabile in un incremento pari a 2.500/3.000 mq rispetto alla superficie totale del lotto di circa 14.000 mq; ciò è reso possibile sfruttando il riposizionamento del corpo di fabbrica principale insieme all’impego di tecnologie quali le “coperture verdi”. Inoltre, sarà possibile introdurre le tecnologie di recupero e riuso delle acque meteoriche e soprattutto delle acque grigie, quest’ultime difficilmente integrabili nella soluzione di ristrutturazione del fabbricato esistente.

Economia circolare, compresi la prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti

L’intervento di sostituzione edilizia produce una maggiore quantità di rifiuti nell’immediato orizzonte temporale, ma guardando all’intervento in un’ottica a lungo termine, la sostituzione edilizia anticipa solamente al momento attuale i “costi ambientali” della demolizione completa del fabbricato.

Le possibilità fornite oggi dai finanziamenti nell’ambito del PNRR, permettono di impegnare una parte di risorse in un consistente processo di valutazione e riuso di materiali esistenti, principalmente inerti, circa 15% in peso sul peso totale dell’edificio proveniente dalla demolizione delle strutture portanti.

Gli altri componenti quali i laterizi, le ceramiche, le plastiche, ecc saranno comunque avviati a riciclo/riuso e recupero e attraverso il piano di gestione dei rifiuti saranno valorizzati e la loro qualità come materie riciclate tenuta sotto controllo. Il processo di demolizione selettiva e di controllo dei rifiuti dalla produzione al riciclo sarà sviluppato anche nell’ottica di promuovere il mercato dei rifiuti e l’economia circolare in generale.

Lo stimolo del mercato di prodotti da C&D (costruzione e demolizione) e la propulsione dell’economia circolare sono nettamente maggiori nella soluzione di intervento di sostituzione edilizia, poiché nel progetto del nuovo fabbricato, per ogni tipologia specifica di materiali, è prescritto il contenuto minimo di riciclato che gli stessi devono possedere ed è stato valutato il potenziale di riciclabilità confrontando più soluzioni di materiali/componenti.

Prevenzione e riduzione dell'inquinamento

L’obiettivo di evitare un aumento significativo delle emissioni di sostanze inquinanti, per l’intervento di sostituzione edilizia, si declina attraverso gli stessi principi e peculiarità che permettono alla proposta di intervento di essere conforme all’obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici.

Protezione e al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi

L’intervento è localizzato in un’area totalmente urbanizzata, e non comporta una ripercussione rilevante sulla biodiversità, gli habitat e le specie locali; inoltre vi è un consistente incremento delle superfici a verde, della dotazione di alberature e arbusti di specie locali, ad impollinazione entomofila. Queste peculiarità del progetto di sostituzione edilizia porta un miglioramento all’ecosistema locale rispetto allo stato di fatto.

 

The Plan Award 2022

A FUTURISTIC SCHOOL ON THE OUTSKIRTS OF TURIN - shortlisted cat. Future:

https://www.theplan.it/eng/award-2022-education/a-futuristic-school-on-the-outskirts-of-turin-mat-luca-moretto-architettura

The design for a new secondary school in Grugliasco,on the outskirts of Turin, involves the demolition of the existing one. The two wings, with the classrooms, are hinged by a core that has an envelope reminiscent of the nearby Alps that form the background to the plexus, with the function of a “vertical” climbing school. The new complex is part of a totally anthropized context, on the edge of the urban agglomeration of the municipality of Grugliasco. The landscape unit is of a significant altered urban type. The prevailing landscape component is the urban fabric outside the center; no other landscape components of a perceptual-identity and historical-cultural type are detected. The lot borders to the south with a cultivated area of high agronomic interest, characterized by the presence of significant naturalistic-environmental elements of the agricultural landscape. In the project lot there are no other landscape components on which the intervention produces potential repercussions, whether positive or negative. The intervention project proposal provides for a relocation of the main building within the existing lot. The relocation involves a different disposition and orientation of the building from the existing one; the new position and conformation give the new building a more open character towards the nearby agricultural context, enhancing the usability of this landscape component present around the lot. The building replacement intervention makes it possible to use elements with a high potential for recyclability and high durability for all the parts that make up the building. In addition, the construction from scratch of the building allows the execution of technological service systems characterized by greater ease of decommissioning. Overall, the building replacement intervention anticipates the "environmental cost" of demolition in the face of a lower environmental impact in terms of greenhouse gas production during the future phase of decommissioning of the work.

ADAPTATION TO CLIMATE CHANGE The building replacement intervention produces greater attenuation of the negative effects of the current climate and the future climate, especially in the use and management phase of the building; the lower energy consumption of the new building compared to a renovated building, drastically reduces the impact on the environment and climate. The technologies for the recovery and reuse of rainwater and gray water, introduced in the new building, make it possible to significantly reduce the consumption of water resources.

SUSTAINABLE USE AND WATER PROTECTION The intervention is located in a totally urbanized area, and does not have a significant impact on the protection of water and marine resources. The building replacement intervention is characterized by the presence of a greater permeable green area compared to the existing situation, which can be quantified in an increase of 2,500 / 3,000 square meters compared to the total area of the lot of about 14,000 square meters; this is made possible by exploiting the repositioning of the main building together with the use of technologies such as "green roofs". In addition, it will be possible to introduce technologies for the recovery and reuse of rainwater and especially gray water, the latter difficult to integrate into the renovation solution of the existing building.

CIRCULAR ECONOMY, INCLUDING WASTE PREVENTION AND RECYCLING The building replacement intervention produces a greater amount of waste in the immediate time horizon, but looking at the intervention in a long-term perspective, the building replacement only anticipates the "environmental costs" of the complete demolition of the building at the present time. The possibilities provided today by funding “PNRR”, allow to commit a part of resources in a consistent process of evaluation and reuse of existing materials, mainly inert, about 15% by weight of the total weight of the building coming from the demolition of the structures bearing. The other components such as bricks, ceramics, plastics, etc. will in any case be sent for recycling / reuse and recovery and through the waste management plan they will be enhanced and their quality as recycled materials kept under control. The process of selective demolition and control of waste from production to recycling will also be developed with a view to promoting the waste market and the circular economy in general. The stimulus of the market for C&D products (construction and demolition) and the propulsion of the circular economy are clearly greater in the building replacement solution, since in the design of the new building, for each specific type of materials, the minimum content is required of recycled material that they must possess and the recyclability potential was evaluated by comparing multiple solutions of materials / components.

PREVENTION AND REDUCTION OF POLLUTION The objective of avoiding a significant increase in emissions of pollutants, for the intervention of building replacement, is expressed through the same principles and peculiarities that allow the proposed intervention to comply with the climate change mitigation objective.

PROTECTION AND RESTORATION OF BIODIVERSITY AND ECOSYSTEMS The intervention is located in a totally urbanized area, and does not have a significant impact on biodiversity, habitats and local species; there is also a significant increase in green areas, in the endowment of trees.